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Intervista all’On. Paolo Grimoldi

Abbiamo intervistato l’On. Paolo Grimoldi, Eurodeputato della Lega, al fine di scoprire le sue prospettive sugli importanti aggiornamenti dell’agorà politica nazionale ed europea

ON.  PAOLO GRIMOLDI : “LA RACCOLTA FIRME PROCEDE A GONFIE VELE, IL CAMBIAMENTO È IN ARRIVO”

Come procede la raccolta firme per i referendum sulla giustizia?

La raccolta firme procede a gonfie vele, al di sopra delle nostre aspettative e dei target previsti, abbiamo iniziato col botto nel primo fine settimana, 100mila firme in due giorni, ad ora viaggiamo verso le 400mila firme raccolte solo dalla Lega, alle quali aggiungere quelle sottoscritte nei comuni e dagli altri partiti.

È possibile trasmettere ai cittadini il bisogno di una battaglia per una giustizia giusta, che superi gli steccati ideologici e le rispettive provenienze politiche?

Firmano persone di tutti gli orientamenti politici, età e professioni, e tutti ci ringraziano, e ci spronano ad andare avanti.  Una riforma quella della giustizia che l’Italia aspetta da 40 anni: maggior responsabilità dei magistrati, una corretta valutazione del loro operato, processi equi per tutti, più tutele per sindaci e amministratori, stop al correntismo, tutto ciò significa nuove garanzie per i cittadini. In un paese ‘normale’, moderno ed europeo, chi sbaglia paga, mai più casi Palamara; un messaggio forte che è arrivato a destinazione, ce lo dicono i risultati del nostro lavoro, con l’alto numero di firme raccolte.

In autunno sono in programma elezioni in più di 1000 comuni italiani e si rinnoverà il consiglio regionale in Calabria. Cosa si aspetta la Lega da questa tornata elettorale?

Per quanto riguarda la prossima tornata elettorale, siamo ottimisti, io stesso ho viaggiato lungo lo stivale da nord a sud per promuovere l’attività referendaria, e l’aria è buona, lo stesso segretario federale dopo la riuscitissima festa di Milano Marittima, viaggerà tra Sicilia e Calabria, tra gazebo referendari, spiagge e incontri con i cittadini, anche in vista dei rinnovi delle rispettive giunte regionali. Non sottovalutiamo le sfide importanti a Milano, Torino, Bologna, Roma e Napoli, ma anche sulla scia del referendum siamo pronti e fiduciosi: la voglia di cambiamento è tanta e come centrodestra siamo i più adatti a raccoglierla.

Ritiene che il Green Pass obbligatorio possa essere uno strumento lesivo delle libertà individuali dei cittadini, oltre ad essere dannoso per l’economia nazionale?

Il green pass è sicuramente uno strumento importante, ma come tutti gli strumenti ha i suoi pro e contro, va utilizzato con buonsenso, monitorando costantemente i dati sanitari: essenziale certo per tutelare la salute dei cittadini ma auspichiamo criteri di applicazione più elastici, la stagione turistica va salvaguardata così come le attività economiche su territorio: bene le autocertificazioni, l’esenzione per i minorenni, e nessun vincolo per i trasporti.  Secondo voi qualcuno chiede il green pass anche a chi sbarca a Lampedusa? Eppure su questo fronte tutto tace. E allora non mettiamo in croce chi lavora e contribuisce allo sviluppo del Paese, lavoro e salute possono agevolmente viaggiare di pari passo, i nostri fari guida rimangono semplificazione e pragmatismo.

Quali sono le proposte della Lega per superare la crisi economica e sociale attuale?

Questo vale anche per la nostra visione di quelle che dovrebbero essere le chiavi di volta per superare la crisi economica e sociale: salvaguardia del lavoro, delle partite iva, sostegno alle imprese, taglio delle tasse, meno burocrazia e sostegno economico a comuni ed Enti locali. I fondi ci sono, anche grazie al sostegno dell’Europa, è il momento giusto per ripartire e proiettarsi verso un nuovo sviluppo sostenibile, non certo per richiudersi e porsi nuovi vincoli.

In che modo valuta e prospetta il futuro della coalizione di centrodestra? Sarà possibile la creazione di un partito unico, magari sulla scia del Partito Repubblicano Americano?

Lavoriamo da sempre per un centrodestra unito, plurale, ma unito, una federazione basata su progetti comuni e su una piattaforma di valori condivisi.