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Il centrodestra è vittima di se stesso, ma potrebbe evitare il naufragio



Il centrodestra attraversa il periodo più complesso dal momento della propria nascita, dato il clima di tensione interno che si registra da mesi e che, complice la disfatta politica nella partita del Quirinale, si è di fatto tramutato in una faida tra i rispettivi partiti e segretari della coalizione. Pertanto, è ad oggi quasi impossibile ipotizzare l’evoluzione dello schieramento in vista delle prossime elezioni politiche nazionali. Siamo consapevoli e certi che la necessità sarebbe quella di intraprendere un percorso unitario, che permetta di non dissolvere la potenziale maggioranza elettorale che sondaggi e clima popolare hanno testimoniato in questi anni.

Qualche idea per un centrodestra in preda agli egoismi

Adesso dovrebbe concentrarsi sulle basi per la ricostruzione di un contesto politico che abbia senso di esistere. Idee e proposte concrete e condivise in campo economico, sociale e istituzionale darebbero una spinta di credibilità a cui è impossibile rinunciare, dato il clima di sfiducia verso la politica presente tra i cittadini italiani. Ad esempio, strutturare un programma condiviso sulla riforma del fisco, sulla necessità di riformare la giustizia e la magistratura in senso ampiamente garantista e sull’urgenza di proporre al popolo una modifica costituzionale di tipo presidenzialista potrebbero rivelarsi un punto di partenza utile. Aspettative che rischiano però nuovamente di essere disattese dalla mera lotta per la leadership di coalizione e per il punto percentuale da guadagnare nel sondaggio di turno, fonte di litigi che si ripercuoteranno anche in vista dei prossimi impegni politici, su tutti le amministrative primaverili e i 6 quesiti referendari sulla giustizia.

L’assenza di lungimiranza

E’ difficile infatti immaginare che la lungimiranza e la possibilità di rinunciare al guadagno odierno per il successo comune di domani sia ritenuta occasione da cogliere per molti esponenti del centrodestra. Egoismo spicciolo che funge da miglior alleato per la controparte di centrosinistra, che pur lacerata e divisa ha dimostrato di saper compattarsi nel momento di necessità politica. Negli scorsi mesi diversi autori e osservatori avevano previsto la possibile implosione della coalizione, proponendo delle alternative basate su idee e visioni politiche che potessero invertire la marcia. Ad esempio Daniele Capezzone nel suo Per una nuova destra. Tutti spunti checome tante altre osservazioni, rischiano di finire centrifugato dall’estenuante quanto inutile guerra dei sondaggi.

Tommaso Alessandro De Filippo

DA ATREJU AI CONSERVATORI EUROPEI: L’ON. PAOLA FRASSINETTI RACCONTA CRESCITA E FUTURO DI FRATELLI D’ITALIA

Fratelli d’Italia rappresenta una realtà politica nazionale ben assodata.           Dopo anni di opposizione, il partito ha subito una crescita esponenziale che ne ha ampliato sempre maggiormente credibilità, fiducia da parte degli elettori e reti di rapporti internazionali.
Infatti, Giorgia Meloni ricopre attualmente il ruolo di Presidente dei Conservatori e Riformisti Europei, principale contenitore delle forze mondiali che si riconoscono nel conservatorismo.
Al fine di ascoltare prospettive ed analisi riguardanti Fratelli d’Italia ed il suo futuro abbiamo intervistato l’On. Paola Frassinetti, esponente storico e di spicco della forza politica. La recente edizione di Atreju, il prolungamento dello stato d’emergenza ed il futuro del centrodestra sono stati i principali argomenti trattati.

Si è da poco conclusa la vostra festa annuale. Ritiene che Atreju sia diventata occasione di dibattito e confronto per tutte le forze politiche nazionali?

Questa edizione di Atreju è stata per una settimana il centro della politica italiana. Va riconosciuta a Giorgia Meloni la capacità di aver organizzato dibattiti di grande attualità, su argomenti che interessano gli italiani. Tutti i maggiori protagonisti della politica sono intervenuti ad Atreju dimostrando ancora una  volta come FdI sia un partito fondamentale ed imprescindibile nel nostro panorama politico.

Quali sono le vostre prospettive per la partita politica dell’elezione del Capo dello Stato?

Siamo consapevoli che questa volta il centrodestra sarà determinante per l’elezione del Capo dello Stato.
Riteniamo importante la coesione della coalizione per gestire bene questo  fondamentale e delicato passaggio. L’obiettivo è quello di eleggere un Presidente che sia un vero Patriota e che garantisca il più possibile, in modo imparziale, l’equilibrio politico.

Come valuta il prolungamento dello stato d’emergenza da parte dell’esecutivo?

Non ha senso prorogare l’emergenza, basterebbe usare le normali regole usate fino ad ora per gestire la pandemia.
Non si può dichiarare di aver raggiunto gli obiettivi con i vaccini, il green pass ed il super green pass, avete le terapie intensive e le ospedalizzazioni sotto controllo e poi ritenere ancora che sia necessario il prolungamento dello stato di emergenza.
Il Governo dovrebbe ammettere il proprio fallimento.

Quali sono le proposte di Fratelli d’Italia per ottenere una piena ripartenza economica nazionale?

Per rilanciare la nostra economia innanzitutto crediamo sia necessario effettuare investimenti produttivi fondamentali, ci vuole una manovra espansiva piuttosto che delle misure assistenzialiste come il reddito di cittadinanza.
Sarebbe inoltre necessaria  la riduzione del cuneo fiscale per aumentare il potere d’acquisto degli italiani.
Va inoltre varata una riforma fiscale incisiva per alleggerire la tassazione alle imprese, al fine di creare nuova occupazione.

Sareste favorevoli ad un maggiore avvicinamento dei gruppi politici di destra al Parlamento Europeo?

Giorgia Meloni è Presidente dei Conservatori Europei ed ha subito indicato  nell’ECR il ponte naturale tra quella parte di PPE che soffre l’eccessivo schiacciamento sulle posizioni della sinistra e i gruppi sovranisti che rischiano di rimanere isolati. Continuiamo a lavorare su questa prospettiva, senza fusioni a freddo tra gruppi parlamentari ma con l’idea costante di rafforzare l’alternativa di destra nelle istituzioni europee.

L’ex sindaco di New York, Rudy Giuliani, ha parlato di “tempo per i conservatori al governo italiano” durante il suo intervento ad Atreju.
Sarà possibile costruire, da quì alle elezioni, una proposta conservatrice compatta ed in grado di governare?

Certamente! FdI ha sempre in questa legislatura avuto il ruolo di opposizione, questo non gli ha impedito però di farsi promotrice di proposte per migliorare le condizioni di vita degli italiani in campo economico, sociale, culturale. Per questo siamo consapevoli di avere tutte le carte in regola per governare l’Italia.