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OLTRE LE MASCHERE DEL QUOTIDIANO, GIOVANNI BALDUCCI PRESENTA IL SUO LIBRO A FONDI

– Redazione

Domenica 15 maggio alle ore 18:00 all’interno del Castello Caetani a Fondi si terrà la presentazione del libro «La vita quotidiana come gioco di ruolo» di Giovanni Balducci (MIMESIS EDIZIONI). Un testo che riprendendo gli sviluppi della Labeling theory e delle tesi del sociologo Irving Goffman, vuole analizzare i meccanismi delle realtà sociale occupandosi principalmente dell’Io umano immerso nella vita di tutti i giorni e colto nella sua duplice opera di co-creatore di sé stesso e della realtà sociale circostante, intrappolato nella “metafora teatrale” che fa di lui un attore sulla scena delle finzioni sociali, ma allo stesso tempo un personaggio di tale messa in scena, partecipando ad una mascherata volontaria o involontaria di pirandelliana memoria, in cui l’esistenza della persona si tramuta in un gioco di ruolo, in cui si è l’avatar e il giocatore della storia. L’evento organizzato da “La cinearte produzioni” sarà svolto in collaborazione con l’accademia Internazionale Maurizia, l’associazione culturale Musicinecultura, l’associazione fotografichementi e casa della cultura, l’evento è patrocinato dal Comune di Fondi, media partner Radio Antenna Musica. Durante l’evento, moderato da Francesco Subiaco ( La civiltà delle macchine, Dissipatio) interverranno l’autore Giovanni Balducci e l’analista de Il giornale off e Il borghese Francesco Latilla.

“Racconti al calar del mondo”: le fiabe come antidoto alla solitudine

Ripreso da “Il Primato Nazionale”



Si è tenuto ieri sera, nella location dell’auditorium Sergio Preti di Fondi (Lt), lo spettacolo “Racconti al calar del mondo” diretto e ideato dai fratelli Gianmarco e Francesco Latilla. L’evento, che vedrà repliche nelle prossime settimane, ha registrato un sold out testimone del successo locale che il duo artistico sta riscuotendo ad ogni apparizione. Tuttavia, l’argomento di ieri sera diversificava dalla consueta tematica storica, coinvolgente spesso la figura di Dante Alighieri, riadattata sulla base di tematiche attuali. In questo caso si è trattato di un evento incentrato sulla mitologia raccontata attraverso il mondo fiabesco, con protagonista il cavaliere impavido nella sua lotta contro i draghi.

Racconti al calar del mondo, per far sognare i bambini

Pertanto, l’occasione ha potuto attrarre un pubblico di bambini, da avvicinare sempre maggiormente al mondo dello spettacolo, dell’arte e della cultura che l’Italia può vantare. Siamo certi che l’essenza con cui accrescere l’interesse e la passione di spettatori e osservatori sia il mezzo prezioso e gratuito della fantasia, spesso dimenticato o sottovalutato. Un ingrediente popolare che ha storicamente accompagnato il mondo artistico in prossimità della ricorrenza natalizia, dove le famiglie si sarebbero riunite.

Un antidoto contro la solitudine

Eppure, suona come un campanello d’allarme il sempre più ampio sentimento nichilista riscontrato in occasione degli appuntamenti con tradizioni e festività. Sin dall’infanzia la vicinanza alla famiglia rappresenta ormai un optional, scavalcata dalla solitudine drammaticamente accentuata dall’emergenza pandemica. Dunque ogni evento incentrato sulla fantasia e figlio della voglia di alimentare le speranze – siano anche irreali – degli altri, è meritevole di interesse e apprezzamento. Ulteriore motivazione per assistere agli appuntamenti futuri organizzati dai fratelli Latilla, auspicando siano portatori di nuova speranza. Un sentimento che, si è sempre detto, è l’ultimo a morire. Ora più che mai nel tentativo di riportare un clima di normalità nel prossimo futuro, in particolar modo dei bambini.

Tommaso Alessandro De Filippo

L’AMOR CHE MOVE IL SOLE E L’ALTRE STELLE, STORIA DI UN NUOVO SUCCESSO A FONDI

E i fratelli Latilla apparvero a Fondi
Spettrale e magnifica, evocativa e suggestiva. Una lectura dantis straordinaria tra la preghiera laica e il teatro dei miti. In cui i fratelli Latilla portano in scena nuovamente Dante con il loro ultimo “L’amor che move il sole l’altre stelle”. Un evento teatrale svoltosi nello scenario prestigioso dell’auditorium Sergio Preti nella loro Fondi il 15 dicembre alle ore 20:30. Compiendo quel percorso di valorizzazione ed interpretazione artistica del sommo poeta che riesce a raccontarlo tramite una recitazione soprannaturale, misteriosa e sciamanica. Uno spettacolo che fa suscitare nello spettatore l’estasi del numinoso, ovvero una nostalgia e immersione totale nelle parole immortali della Divina commedia, trasformando le vicende di Ulisse, Virgilio e del Dante Pellegrino non soltanto una re-citazione sterile, che cerca di divulgare o citare pezzi dell’opera dantesca, ma che invece riesce ad evocarlo, a fare di ogni canto una apparizione, una caduta, un’epifania. Riuscendo a mostrare attraverso le letture e i commenti di Francesco Latilla a continuare quel modo di confrontarsi con i classici che non cerca di attualizzarli e quindi banalizzarli, come fanno molti sedicenti curatori, ma che li assalta, li sfida, trascinandoli fuori dall’oblio del tempo, dalle sofisticazioni della critica, facendo tremare e inquietare lo spettatore, che assiste ad una possessione artistica. Ad una apparizione attoriale, degna dei maestri dei fratelli Latilla, da Bene a Capolicchio. Continuando il loro percorso sulle orme di Dante Alighieri che già li ha portati a grandi trionfi, uno dei quali il premio a Francesco come miglior interprete al Festival Dantesco a Roma. “Il fine dello spettacolo” commentano i fratelli : “è quello di rievocare il fantasmagorico universo dantesco, il cui viaggio conduce lo spettatore in un’altra dimensione, verso la luce o addirittura alle stelle.” Inoltre la lettura si avvale di importantissimi brani d’opera dei prestigiosi compositori che hanno segnato la storia della musica, facendo immergere il pubblico tra i tre mondi dell’oltretomba, partendo dall’Inferno per giungere in Paradiso, dove è possibile sostare all’ombra di Dio e passando quindi per una carovana tempestosa fatta di santi, diavoli, eroi, angeli. Una opera lirica in prosa tra i requiem antartici del canto di Ulisse, alle overture sacrali del purgatorio, fino alle elevazioni degli inni sacri a cospetto dell’empireo. L’evento, contenuto nel programma natalizio del comune di “Fondi Restart Christmas Edition”, è organizzato da La Cinearte Produzioni in collaborazione con l’associazione Xenia. A cui ha seguito una degustazione dantesca il cui vino è stato offerto dall’ Azienda agricola D’Ausilio. Il coordinamento dell’evento è stato curato da Michela di Meola. In “L’amor che move il sole l’altre stelle” i fratelli Latilla hanno eseguito un recital apocrifo ed espressionista tra i quattro modi di morire in versi di Carmelo Bene e le suggestioni che hanno animato il crepuscolo degli dei. Mostrando un modo di rinascere in versi, l’aurora del divino.

L’AMOR CHE MOVE IL SOLE E L’ALTRE STELLE: I FRATELLI LATILLA TORNANO IN SCENA A FONDI

I fratelli Francesco e Gianmarco Latilla tornano nuovamente in scena con una Lectura Dantis intitolata “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, evento teatrale che avrà come scenario il prestigioso Auditorium Sergio Preti in quel di Fondi il 15 dicembre alle ore 20:30. Continua così il loro percorso sulle orme di Dante Alighieri che già li ha portati a grandi trionfi, uno dei quali il premio a Francesco come miglior interprete al Festival Dantesco a Roma. “Il fine dello spettacolo” commentano i fratelli : “è quello di rievocare il fantasmagorico universo dantesco,  il cui viaggio conduce lo spettatore in un’altra dimensione, verso la luce o addirittura alle stelle.” Inoltre la lettura si avvale di importantissimi brani d’opera dei prestigiosi compositori che hanno segnato la storia della musica, facendo immergere il pubblico tra i tre mondi dell’oltretomba, partendo dall’Inferno per giungere in Paradiso, dove è possibile sostare all’ombra di Dio e passando quindi per una carovana tempestosa fatta di santi, diavoli, eroi, angeli.  L’evento, contenuto nel programma natalizio del Comune di “Fondi Restart Christmas Edition”, è organizzato da La Cinearte Produzioni in collaborazione con l’associazione culturale Xenia. A seguire ci sarà una degustazione dantesca il cui vino è offerto dall’ Azienda agricola D’Ausilio. Il coordinamento dell’evento è a cura di Michela di Meola.

Per info e prenotazioni contattare il numero 3290723152.

L’ingresso è libero.