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Intervista a TEI GIUNTA

TEI GIUNTA: “SU SESSO ED EROTISMO ANCORA TROPPO SCALPORE E TROPPI STERIOTIPI”

Tei Giunta è una libera professionista, esperta in marketing e comunicazione, curatrice di un rubrica su Radio Deejay ed un blog totalmente incentrato su tematiche erotiche. Infatti, la sua celebrità ed il suo seguito sono dovute anche alle sue capacità innovative in materia, dato che l’Italia appare come nazione ancora estremamente bigotta ed arretrata su argomenti che in nazioni estere godono di maggiore informazione pubblica, senza destare scalpore e perplessità. All’interno della nostra conversazione con Tei abbiamo ascoltato il suo trascorso e le sue esperienze che hanno contribuito a renderla la prima “Sexinfluencer italiana”.

Come è nata in te l’idea di creare un blog dedicato esclusivamente ad argomenti erotici?

Già all’età di 13 anni se c’era una cosa che non mi andava proprio giù è il modo totalmente differente con cui “maschi” e “femmine” vengono educati e cresciuti rispetto alla sessualità. Mi sono sempre stati molto stretti gli stereotipi di genere, ancora più stretti dei jeans skinny che andavano tanto di moda qualche anno fa! L’ampia diffusione di stereotipi legati alla sessualità ha creato dei veri e propri “sexual script” copioni sessuali, ovvero degli schemi cognitivi su come uomini e donne dovrebbero comportarsi in relazione all’erotismo. Se nel mondo maschile tali stereotipi sono caratterizzati da una continua celebrazione della propria “potenza sessuale”, nell’universo femminile i pregiudizi viaggiano in un percorso diametralmente opposto. A fine maggio 2021 ho deciso di prendere tutti questi miei pensieri e riflessioni e metterli nero su bianco, ma non voglio farlo da sola, non voglio farlo solo per me, ma per tutte le persone che almeno una volta nella loro vita si sono fermate e si sono fatte le mie stesse domande… e anche per quelle che ancora non se le sono mai fatte.

In che modo lanciare e trattare determinati messaggi evitando la censura ed il moralismo di alcuni?

Io credo ci voglia sempre una giusta dose di ironia e serietà. Il sesso è un argomento che da sempre genera imbarazzo e l’imbarazzo spesso si tramuta in risata. Le persone quando sono a disagio, spesso, ridono. Allora ho pensato che trattare certi temi con ironia sarebbe potuta essere la chiave giusta per arrivare a più persone possibili.

Ritieni che le tematiche che tratti siano conosciute nel modo corretto dalla nostra società attuale?

Sicuramente c’è ancora parecchia disinformazione su tanti temi, ma non voglio erigermi al ruolo di qualcuno che fa “divulgazione sessuale”, non ho studiato per questo. Mi pongo sempre con molta umiltà e cerco il confronto con le altre persone. Non ho risposte, ma solo tante domande a cui trovare risposta tutti insieme.

Parlaci della tua rubrica su Radio Deejay, come è incentrata e strutturata?

La rubrica su Deejay nasce per caso e ha sicuramente una linea e un tono molto leggero, dato che è all’interno di un programma di puro intrattenimento. Di fatti, spesso, quando le persone iniziano a seguirmi dopo avermi ascoltata in radio si stupiscono del fatto che io tratto argomenti anche in modo molto più serio e approfondito.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Sono davvero tanti, ma non mi sento assolutamente pronta a condividerli al mondo. Per il momento, top secret!!

Comunicato su proposta esame di revisione straordinario

(27.08.2021)

L’Unione Praticanti Avvocati ha appreso la proposta degli Avv.ti D’Amico e Carrubba concernente l’introduzione di un esame di “riabilitazione” straordinario all’esercizio della professione forense con l’obiettivo di misurare la perdurante capacità dell’avvocato di continuare ad esercitare la professione, a distanza di anni dal conseguimento dell’abilitazione. Tale proposta, con l’obiettivo di ridurre il numero degli iscritti, può essere salutata con favore. È evidente, infatti, che il notevole numero di iscritti, a fronte di una quantità di lavoro che continua a diminuire, anche a fronte dell’emergenza pandemica, ha portato a un inevitabile calo del reddito medio degli avvocati e, di conseguenza, a un’enorme e maggiore difficoltà nell’adempimento degli obblighi fiscali e retribuitivi connessi all’esercizio della professione. Tuttavia, la suindicata finalità non può essere raggiunta pregiudicando i giovani preparati: l’obiettivo principale di questa “revisione” dovrebbe essere proprio quello di garantire il merito dei giovani; per questa ragione, ogni eventuale proposta per un esame di “riabilitazione” dovrà prevedere che lo stesso si svolga nella più totale imparzialità e in assenza di qualsivoglia forma di intervento da parte dei Consigli dell’Ordine. In altri termini, la gestione di tale forma d’esame la quale, ad avviso di U.P.A., dovrebbe essere snella e articolata su una prova unica (in forma scritta, mediante la redazione di un atto, e anonima) nella materia di specializzazione dell’avvocato e dovrebbe essere necessariamente affidata al Consiglio Nazionale Forense, con l’ausilio e l’intervento del Ministero della Giustizia. In questo modo, si riuscirebbe a porre parzialmente rimedio e dare giustizia al fenomeno occorso negli anni passati delle c.d. “migrazioni” presso le sedi delle Corti d’Appello ove l’esame di abilitazione era notoriamente più facile (in assenza, inoltre, dell’attuale meccanismo del sistema delle “correzioni incrociate”). Infine, a parere di U.P.A., tale riabilitazione non dovrebbe essere straordinaria una tantum ma periodica, certamente non con cadenza annuale, ma almeno quinquennale e decorrente dalla data di iscrizione all’albo del singolo candidato. Pur consapevoli che una proposta di questi tipo merita un’amplissima riflessioni al fine di vagliare ogni aspetto, l’idea di fondo di ridurre il numero di iscritti per fare spazio ai giovani avvocati preparati non può che vederci concordi.

Roma, 27 agosto 2021

Dott.ssa Claudia Majolo

Presidente dell’Unione Praticanti Avvocati