ON. SILVIA COVOLO: “PER LA PARTITA DEL QUIRINALE AUSPICO AMPIA CONVERGENZA TRA I PARTITI”

Abbiamo intervistato l’On. Silvia Covolo, membro parlamentare della Lega, impegnata in Commissione Finanze.
L’ascolto delle sue analisi e prospettive è stato prezioso e formativo, al fine di comprendere maggiormente le dinamiche istituzionali italiane.
Legge di bilancio, futuro del centrodestra e partita politica del Quirinale sono stati gli argomenti principali affrontati durante il dialogo.

Che conseguenze comporteranno le misure presenti nella Legge di Bilancio?

La manovra economica è espansiva, destina molte risorse al taglio delle tasse (8 miliardi), favorisce gli investimenti e contiene misure a sostegno della domanda, anche attraverso gli aiuti a famiglie e imprese contro i rincari del costo dell’energia. La legge di bilancio va letta in coordinamento con il piano di attuazione del PNRR e con il decreto fiscale, convertiti di recente dal Parlamento, che contengono anch’essi importanti interventi per la ripartenza di un paese provato dall’emergenza covid.

Quali sono le proposte della Lega per ottenere una piena ripartenza economica e sociale?

È anche grazie al lavoro del Gruppo Lega che gli 8 miliardi di taglio delle tasse sono stati destinati all’abolizione dell’irap e alla revisione delle aliquote iperf, ridotte da 5 a 4. Stiamo lavorando anche alla delega fiscale, che approderà alla Camera a metà gennaio. Insistiamo in particolare perché non vengano rivisti i valori catastali per aumentare l’imposizione fiscale sugli immobili. È anche grazie alla Lega che il superbonus 110% e il sismabonus sono stati prorogati senza limiti isee. Abbiamo insistito per la dilazione di 6 mesi del termine di pagamento delle cartelle esattoriali notificate nel primo trimestre 2022. Infine, tra le misure destinate al sociale, ricordo le risorse stanziate per l’autismo e i 5 miliardi di euro di indennizzi per i lavoratori fragili, rimasti in malattia perché non è stato concesso loro di lavorare in modalità smart working.

In che modo prospetta la partita politica del Quirinale?

Auspico semplicemente che ci sia la più ampia convergenza su un nome, già dalle prime votazioni. Eventuali spaccature in questa fase denoterebbero la mancanza di una maggioranza idonea a sostenere un Governo. Premesso che non si è mai parlato di nomi al nostro interno, apprezzo molto l’iniziativa di Matteo Salvini, che sta cercando di interloquire con tutti gli altri segretari di partito per individuare un candidato comune, possibilmente con l’appoggio di Fratelli d’Italia, ora all’opposizione. Se si dovesse proporre Mario Draghi, penso che i voti dovrebbero convergere su di lui dalla prima seduta, anche se io personalmente non ho colto la volontà di candidarsi per il Quirinale, nel suo discorso di fine anno del 22 dicembre scorso. Penso abbia voluto semplicemente dire che senza unità di intenti tra i partiti che sostengono il Governo non si va da nessuna parte.

Come valuta la possibilità di includere nuove restrizioni sociali, soprattutto per i cittadini non vaccinati?

Se proprio non fosse possibile introdurre un vero e proprio obbligo vaccinale, a mio avviso occorrerebbe introdurre misure più restrittive per i non vaccinati. È pur vero che – allo stato – esiste libertà vaccinale, ma è altrettanto vero che il vaccino previene forme gravi di malattia, tanto che le terapie intensive sono occupate da soggetti non immunizzati o da soggetti vaccinati fragili, che convivono con i non vaccinati. La sanità deve potersi occupare anche di altre patologie, non solo di covid…La variante omicron è molto contagiosa, soltanto 3 dosi di vaccino prevengono il rischio. La somministrazione è gratis e la campagna vaccinale ha visto migliorare la propria organizzazione nel corso degli ultimi mesi: si può richiedere la prima dose anche senza prenotazione, nella mia Ulss (la Ulss 7 Pedemontana) anche i bambini da 5 a 11 anni possono ricevere il siero semplicemente venendo accompagnati negli hub vaccinali. Penso che sia l’unica soluzione per non fermare l’economia e per evitare quarantene di lavoratori e di studenti.

Sarebbe favorevole ad una maggiore unità dei partiti del centrodestra, magari nell’ottica futura della creazione di un partito unico?

Vedo difficile formare un partito unico del centro destra, ma rimango dell’avviso che il dialogo costante tra Salvini, Berlusconi e la Meloni non possa che essere positivo e proficuo, anche se dovessimo tornare finalmente al Governo.

Quali sono i suoi progetti per il futuro?

Dato che manca poco più di un anno alla fine naturale della legislatura, sto cercando di chiudere tutte le partite che avevo in piedi: sono molto soddisfatta perché, con il Consiglio di Giurisdizione della Camera, di cui faccio parte, abbiamo dato una risposta agli oltre 1000 ex deputati che avevano presentato ricorso contro il taglio dei vitalizi, con una soluzione equilibriata e rispettosa delle varie istanze da considerare. Sto cercando di dare risposta ai vari solleciti che provengono dal mio territorio con interrogazioni, ordini del giorno, emendamenti. Non so cos’altro mi riserverà il futuro, intanto sono concentrata sul presente e sulla fine di questo mandato.

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