L’AMOR CHE MOVE IL SOLE E L’ALTRE STELLE, STORIA DI UN NUOVO SUCCESSO A FONDI

E i fratelli Latilla apparvero a Fondi
Spettrale e magnifica, evocativa e suggestiva. Una lectura dantis straordinaria tra la preghiera laica e il teatro dei miti. In cui i fratelli Latilla portano in scena nuovamente Dante con il loro ultimo “L’amor che move il sole l’altre stelle”. Un evento teatrale svoltosi nello scenario prestigioso dell’auditorium Sergio Preti nella loro Fondi il 15 dicembre alle ore 20:30. Compiendo quel percorso di valorizzazione ed interpretazione artistica del sommo poeta che riesce a raccontarlo tramite una recitazione soprannaturale, misteriosa e sciamanica. Uno spettacolo che fa suscitare nello spettatore l’estasi del numinoso, ovvero una nostalgia e immersione totale nelle parole immortali della Divina commedia, trasformando le vicende di Ulisse, Virgilio e del Dante Pellegrino non soltanto una re-citazione sterile, che cerca di divulgare o citare pezzi dell’opera dantesca, ma che invece riesce ad evocarlo, a fare di ogni canto una apparizione, una caduta, un’epifania. Riuscendo a mostrare attraverso le letture e i commenti di Francesco Latilla a continuare quel modo di confrontarsi con i classici che non cerca di attualizzarli e quindi banalizzarli, come fanno molti sedicenti curatori, ma che li assalta, li sfida, trascinandoli fuori dall’oblio del tempo, dalle sofisticazioni della critica, facendo tremare e inquietare lo spettatore, che assiste ad una possessione artistica. Ad una apparizione attoriale, degna dei maestri dei fratelli Latilla, da Bene a Capolicchio. Continuando il loro percorso sulle orme di Dante Alighieri che già li ha portati a grandi trionfi, uno dei quali il premio a Francesco come miglior interprete al Festival Dantesco a Roma. “Il fine dello spettacolo” commentano i fratelli : “è quello di rievocare il fantasmagorico universo dantesco, il cui viaggio conduce lo spettatore in un’altra dimensione, verso la luce o addirittura alle stelle.” Inoltre la lettura si avvale di importantissimi brani d’opera dei prestigiosi compositori che hanno segnato la storia della musica, facendo immergere il pubblico tra i tre mondi dell’oltretomba, partendo dall’Inferno per giungere in Paradiso, dove è possibile sostare all’ombra di Dio e passando quindi per una carovana tempestosa fatta di santi, diavoli, eroi, angeli. Una opera lirica in prosa tra i requiem antartici del canto di Ulisse, alle overture sacrali del purgatorio, fino alle elevazioni degli inni sacri a cospetto dell’empireo. L’evento, contenuto nel programma natalizio del comune di “Fondi Restart Christmas Edition”, è organizzato da La Cinearte Produzioni in collaborazione con l’associazione Xenia. A cui ha seguito una degustazione dantesca il cui vino è stato offerto dall’ Azienda agricola D’Ausilio. Il coordinamento dell’evento è stato curato da Michela di Meola. In “L’amor che move il sole l’altre stelle” i fratelli Latilla hanno eseguito un recital apocrifo ed espressionista tra i quattro modi di morire in versi di Carmelo Bene e le suggestioni che hanno animato il crepuscolo degli dei. Mostrando un modo di rinascere in versi, l’aurora del divino.

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