Intervista ad ATTILIO FONTANA

ATTILIO FONTANA: “PER IL CENTRODESTRA SARÀ FONDAMENTALE ESSERE UNITO. RIFORMA DEL FISCO E DELLA GIUSTIZIA PRIORITÀ NAZIONALI”

Abbiamo intervistato Attilio Fontana, esponente storico e di spessore politico della Lega, attualmente Presidente di Regione Lombardia. Il territorio da egli amministrato è stato il primo a venire colpito dalla pandemia nella nostra nazione. Pertanto, il racconto di Fontana e le sue impressioni sugli attacchi politici ricevuti sono testimonianza dell’impegno e delle difficoltà trascorse. Inoltre, le prospettive politiche ascoltate in materia di progetti amministrativi, futuro del centrodestra, riforma della giustizia e del fisco saranno per noi formative e fonte di notevole valore.

Presidente Fontana, come prospetta la partita delle elezioni comunali a Milano? Sarà possibile sconfiggere il sindaco uscente Giuseppe Sala?

Ritengo Luca Bernardo una figura di spessore professionale, sono convinto che se eletto si rivelerà un ottimo sindaco. Nutro verso di lui stima e sono felice della sua candidatura. Credo che, per quanto complessa, la partita politica sia aperta.

In che modo valuta l’estensione del Green Pass e l’eventuale introduzione dell’obbligo vaccinale? Si riveleranno soluzioni efficaci al contrasto della pandemia?

Solitamente sono una persona contraria agli obblighi. Ritengo che sarebbe maggiormente opportuno operare per il convincimento degli individui, non imponendo altre soluzioni. Anche perché le imposizioni possono comportare delle problematiche ulteriori, con dei cittadini che potrebbero non tollerarle. Tuttavia, nella mia ragione i dati sulle vaccinazioni sono ampiamente soddisfacenti ed il numerico di contagiati e ricoverati è basso grazie all’utilizzo dei sieri. Quanto al Green Pass, lo considero uno strumento che ci permette di tornare a fare delle attività fino ad oggi vietate.

Regione Lombardia ha, sin dal principio dell’emergenza, subito attacchi ed offese difficili da sopportare riguardanti la gestione della situazione. Come ha vissuto quei momenti e come spiegherebbe le buone intenzioni e l’efficacia di quello che era e resta un modello di sanità?

Quella di attaccarci è stata una scelta politica ben precisa, cinica ed infame partita dopo poche settimane dall’inizio dell’emergenza. Sono state raccontate cattiverie, menzogne e falsità che non riguardano il nostro modello amministrativo e sanitario, che è eccellenza nazionale e di cui sono orgoglioso. Hanno tentato di abbattere Regione Lombardia ed il suo modello meritocratico, basato su competenza, efficienza, lavoro e rifiuto della logica sussidiaria. Sapevo perfettamente che con il tempo le bugie sarebbero state smascherate ed infatti tutto ciò sta accadendo.

Quali sono alcuni dei progetti amministrativi futuri che state programmando per la vostra regione?

In primis, abbiamo messo a disposizione dei cittadini ben 4 miliardi da utilizzare per opere pubbliche, derivanti dalla legge 9. Essi saranno sfruttati in ambito di ricerca, innovazione, digitalizzazione, oltre che di tutela e sostenibilità ambientale. Vogliamo anche concentrarci sui temi infrastrutturali. Inoltre, promuoviamo un piano di risanamento ambientale ed il recupero urbanistico e sociale in molte città sopra i 50 mila abitanti, tra cui alcuni quartieri di Milano come la Bovisa e Piazzale Cadorna. Stiamo anche attuando progetti per raggiungere ampia produzione di Idrogeno, al fine di ottenere i primi treni dipendenti esclusivamente da questa fonte energetica. Anche in ambito sanitario intendiamo ampliare l’offerta e l’efficienza: arriveranno 4 nuove strutture ospedaliere ed una miriade di piccoli presidi di salute territoriale. Infine, altro grande progetto con una forte spinta alla ricerca è quello in collaborazione con Human Technopole, che prevede il trasferimento tecnologico verso piccole-medie-microimprese delle innovazioni realizzate nelle università. Saranno poi messe a disposizione di tutte le realtà che non sono in condizione di fare della ricerca per migliorare i propri settori.

Può esprimerci una sua considerazione sulla battaglia per i 6 referendum sulla giustizia? Aiuterà a scardinare il marcio presente in parte della magistratura?

Sono certo che questa sia opportunità che non possiamo lasciarci sfuggire. Mi auguro e credo che il popolo italiano risponderà in massa alla richiesta di una vera riforma della giustizia. In tal modo, qualsiasi governo nasca dopo le elezioni politiche potrà giovarsi di un forte mandato da parte dei cittadini e potrà lottare per apportare i veri cambiamenti necessari.

Che centrodestra si auspica in futuro, sia sul piano valoriale che organizzativo interno? Sarebbe favorevole all’avvento di un partito unico?

L’unica cosa fondamentale per il centrodestra è la sua compattezza ed unità. In questo momento in Italia il cdx è l’unica area politica in grado di essere riformista e apportare cambiamenti in questa nazione. Tuttavia, ciò che conta sono i valori della coalizione, dato che quel che appare chiaro è che a sinistra non ci sia più niente oltre gli slogan e più nulla sia fondato sulla concretezza. Il centrodestra dovrà saper cogliere i cambiamenti del nostro tempo e dovrà saperli gestire

In chiusura, di che misure economiche e sociali avrebbe bisogno l’Italia, soprattutto in questo periodo di ripartenza post pandemica?

Le priorità sono una riforma fiscale con un netto taglio delle tasse, con annessa semplificazione e sburocratizzazione. Inoltre, non penso ci sia una problematica relativa all’assenza di risorse economiche. Come è stato possibile tornare ad investire abbiamo assistito ad una prima ripresa ed è su questa base che ripartiremo e costruiremo il futuro nazionale.

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