Intervista a ANGELO MARIA PERRINO

ANGELO MARIA PERRINO: “CONDIZIONI NECESSARIE PER LA RIPARTENZA SONO INFRASTRUTTURE E TAGLIO DELLE TASSE. BENE LA BATTAGLIA SUI REFERENDUM PER LA GIUSTIZIA”

Abbiamo intervistato Angelo Maria Perrino, fondatore e direttore di Affari Italiani, giornale online nato nel 1996 che ha tracciato il solco di una nuova metodologia comunicativa. Infatti, innovazione tecnologica e lavorativa saranno la conditio sine qua non della ripartenza post-pandemica. Anche in ragione di ciò, la conversazione con Perrino assume una notevole importanza, dato che le sue analisi e prospettive future si riveleranno per noi formative

Direttore Perrino, si è da poco conclusa la consueta Kermesse annuale de “La Piazza”, la vostra tre giorni organizzata a Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi. Può esprimerci una sua valutazione a riguardo? È soddisfatto?

Sono ampiamente soddisfatto del nostro lavoro e del risultato della nostra Kermesse, giunta oramai alla quarta edizione e consolidatasi come evento e luogo di incontro, dibattito, confronto politico innovativo. Tutto ciò grazie ai cittadini, a cui spesso chiedo di intervenire direttamente dal pubblico con domande dirette agli intervistati. È infatti questo il ruolo de “La Piazza”: creare un filo diretto tra politico e cittadino, in un momento storico in cui l’agorà la politica è purtroppo distante dai reali interessi del popolo. Inoltre, altra grande volontà è quella di dare voce al sud, parte di territorio nazionale fondamentale per la rinascita ma ancora troppo arretrato. Sto ricevendo proposte per organizzare eventi simili anche in altri periodi dell’anno ed altri luoghi d’Italia. Valuteremo.

In che modo prospetta la partita politica dell’elezione del nuovo Capo dello Stato?

La scelta maggiormente possibile appare essere quella di un “Mattarella-bis” dato che nessuna coalizione parlamentare ha i numeri per eleggere il proprio candidato al Quirinale. Inoltre, l’elezione di Draghi al Colle comporterebbe immediate elezioni, che alcuni partiti vogliono evitare. Tuttavia, è da valutare che Mattarella non sia favorevole ad un bis e ritenga da evitare una situazione politica identica a quella che avvenne con Napolitano. Staremo a vedere quali aggiornamenti politici ci saranno al momento dell’elezione.

Da giornalista, come valuta il lavoro comunicativo svolto dalla sua categoria nel corso dell’emergenza pandemica?

Non ne sono soddisfatto. Ho trovato la categoria molto appiattita alle logiche mainstream, con poco interesse a far trapelare realmente qualche notizia innovativa, qualche scoop degno di nota. Una lenta abitudine alla ripetizione, all’ovvio ed ai comunicati ufficiali. Provenendo da Panorama sono stato abituato all’inchiesta giornalistica, anche a quattro o sei mani. Oggi non vedo l’interesse di andare alla ricerca della verità, anche nell’emergenza pandemica.

Ritiene che l’estensione del Green Pass e l’eventuale introduzione dell’obbligo vaccinale possano rivelarsi strumenti efficaci, al fine di contrastare la pandemia?

Il Green Pass ha di fatto introdotto l’obbligo vaccinale, dato che sta diventando necessario per poter condurre ogni tipo di vita sociale. Tuttavia, la scelta di approvare una legge che imponga la vaccinazione non viene presa perché comporterebbe una battaglia giuridica notevole. Personalmente credo che si sarebbe dovuto preferire un approccio basato su cure domiciliari ed aumento delle terapie intensive, piuttosto che una corsa al vaccino che è stato ottenuto con grande fretta scientifica. Purtroppo però non possiamo ora tornare indietro, anzi ritengo che dovremo abituarci a queste nuove modalità sanitarie e desistere dall’opporci e dal protestare in maniera sterile.

Di che misure sociali, politiche ed economiche avrebbe bisogno la nazione italiana?

In primis un grande piano infrastrutturale. Soprattutto nel meridione persistono problemi di collegamento tra regioni e città interne ad esse. Ad esempio, nella mia regione, la Puglia, spostarsi da Bari al Salento in ambito ferroviario e/o stradale appare realmente proibitivo. Questi aggiornamenti e questi progressi sono prioritari per far ripartire poi tutto il paese. Inoltre, altra emergenza principale è la pressione fiscale. Comprendo che la spesa pubblica sia consistente, però ridurre la pressione e la detrazione sui cittadini è fondamentale. La Lega propone la Flat Tax, non so se sarebbe misura efficace. Mi son sempre ripromesso però di votare un partito che metta al centro proposte concrete di abbattimento dell’estenuante pressione fiscale. Valuterò le proposte di tutti e poi sceglierò in base ad esse.

In chiusura, valuta positivamente la battaglia per i 6 referendum sulla giustizia e crede possa essere utile per scardinare il marcio presente in parte della magistratura?

Sono favorevole ai referendum. Nel segno del dramma di Enzo Tortora, volto di cui avverto ancora la disperazione, bisogna condurre una lotta per riformare la giustizia. In Italia tanti risultati si sono ottenuti grazie ai referendum ed alla spinta popolare, mi auguro sia così anche questa volta

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