Intervista all’Avv. Fabio Garaventa

AVV. FABIO GARAVENTA: “BEN VENGA LA SPINTA POPOLARE DEI REFERENDUM, MA SULLA GIUSTIZIA SERVE UN SEGNALE DI DISCONTINUITÀ A LIVELLO ISTITUZIONALE”

Abbiamo intervistato l’Avv. Fabio Garaventa, patrocinatore in Cassazione, membro del “Gruppo Cottarelli” con cui ha partecipato alla creazione della riforma Cartabia. Inoltre, Garaventa ha svolto per anni il ruolo di avvocato difensore di Beppe Grillo ed è, attualmente, il responsabile per la giustizia del Partito Repubblicano Italiano. Pertanto, poter ascoltare le sue analisi e prospettive politiche e sociali è per noi fonte di notevole interesse e spunto per il futuro.

Come valuta la battaglia per i referendum sulla giustizia? Sarà utile a scardinare il marcio presente in parte della magistratura?

La mobilitazione per i referendum è un segnale forte di volontà di cambiamento che viene dal basso, auspico che sia colta per il profondo valore e richiesta di cambiamento che rivela. Tuttavia credo non sia sufficiente. E’ a livello istituzionale che deve arrivare un segnale forte e chiaro di discontinuità e purtroppo anche con la riforma Cartabia, cui come membro del“ Gruppo Cottarelli” sento di aver collaborato da esterno, troppi sono stati i distinguo e le mediazioni. Il nodo resta la riforma dell’Ordinamento Giudiziario, soprattutto il ruolo della ANM e la sua influenza come associazione privata su un organo di rilevanza Costituzionale come il CSM che è padrone delle carriere, spiace dirlo ma anche il Quirinale non si è fatto sentire con una voce forte. I padri costituenti avevano previsto la Presidenza de CSM in mano al Presidente come elemento di equilibrio del sistema, tuttavia è difficile dimenticare certe intercettazioni del telefono di Palamara “ Mattarella è uno di noi…”. Personalmente auspico una nuova presidenza al femminile in mano a Marta CARTABIA e nella sua voglia di alzare la voce e dar vita ad un nuovo ordine.

Dal 1992 l’Italia attraversa una profonda crisi sociale, basata su giustizialismo e visione negativa della politica. Come riportare fiducia nei cittadini sulla bontà di numerose azioni politiche?

Più che di giustizialismo, che è finito per diventare una maschera con cui alcuni si travestono, parlerei di uso politico della Giustizia che ha ammorbato la vita repubblicana minandone le stesse basi democratiche. Tutto ciò è vivo più che mai anche oggi rappresentando il rischio di una spirale perversa capace di portare l’Italia direttamente ad una inconsapevole svolta autoritaria ed anti democratica. Pensate forse che Salvini oggi con un processo per sequestro di persona in corso e con il suo ruolo di membro di governo non sia forse di fatto sotto ricatto? Io credo di si’ e poiché rappresenta un partito con oltre il 30% di consensi io trovo questo un vulnus profondo al principio democratico della rappresentatività. Ora capisce perché ho parlato della necessità di un segnale forte e chiaro proveniente dalle più alte cariche dello Stato.

Può esprimerci una sua considerazione sulla prossima estensione del Green Pass e sull’eventuale introduzione dell’obbligo vaccinale?

Sono assolutamente contrario al Green Pass e lo reputo oltre che inutile, e tale si rivelerà, il segnale di un corto circuito della legislazione europea che ancora una volta dimostra l’inconsistenza delle istituzioni di Bruxelles alle prese con fatti rilevanti per il popolo europeo. Il Regolamento 953 del 2021, come tale IMMEDATAMENTE ESECUTIVO in tutti gli Stati membri è stato bypassato, in primis dalla Francia di Macron che  con questo segnale, insieme ad altri, dimostra la sua volontà “imperiale” figlia di una Grandeur mai sopita, quindi da italia e ora anche dalla Germania. Il Regolamento 953 prevede un “ considerando  n.36” che è di fatto interpretazione autentica del legislatore e stabilisce espressamente che non può esservi obbligo di vaccinazione ne dall’averlo o meno fatto possono discendere discriminazione tra i cittadini europei. Detto fatto come non esistesse. Qualche giurista della domenica si è spinto a dire che l’Interpretazione autentica non è fonte di legge, bella faccia tosta! Oggi abbiamo persone che non possono nemmeno accedere al primario diritto al lavoro senza questo Green Pass. Voglio essere chiaro, questa grave discriminazione ha dei responsabili politici, spero , credo e sono certo verranno un giorno ad esserne chiamati a rispondere con ignominia.

Che considerazioni ha riguardo l’attuale crisi in Afghanistan?

La situazione in Afghanistan  è troppo fluida per essere letta con chiarezza. La recente presa di posizione di Russia e Cina mi pare indicare una certa diffidenza delle due super potenze regionali circa la narrazione del mainstream occidentale. Tutto ciò rappresenta una retromarcia dopo i primi timidi segnali di avvicinamento ed è un segnale equivoco e non poco. Quali e di che natura sono gli accordi presi tra Talebani e USA? Quale ruolo avrà la resistenza nel Panshir che è guidata dall’erede di Massud e pare armata proprio da Russia e Cina? Il Pakistan e lSI,non già l’ISIS si badi bene, che ruolo avrà? L’ISI è il servizio segreto Pakistano che controlla i Talebani secondo alcune fonti di Intelligence. Il Pakistan da sempre considera l’Afghanistan la propria terra di nessuno strategica ove ritirarsi in caso di conflitto totale con l’India. Quali i rapporti ISI, Talebani e Cia…un bel guazzabuglio…non c’è che dire. La sofferenza del popolo afghano, spiace dirlo e solo pasto per il mainstream ed i popoli occidentali, i disegni strategici, in un area così strategica passano sopra ogni sofferenza e solo il tempo sarà capace di rivelarli….forse

Ritiene che la categoria giornalistica abbia svolto un consono lavoro comunicativo ed informativo durante l’emergenza pandemica?

 Io non ho una buona opinione dei giornalisti italiani, il problema è la formazione secondo un modello tutto italico in senso deteriore.  Vede, mi è capitato di fare processi che coinvolgevano cronache di giornalisti italiani e stranieri. I giornalisti stranieri erano sorpresi da quanto sottopagati fossero i giovani giornalisti di cronaca, ed è così. Da quelle sabbie mobili un giornalista si muove solo con clientelismo e difficilmente con merito, quindi abbiamo la categoria di giornalisti genuflessi che ci meritiamo. Si distinguono oggi nel panorama giornalistico e tra l’altro differenziandosi per formazione e distanza ideologica, Sansonetti e Giacalone, uno per il coraggio, l’altro per la ricerca del buon senso. In tale contesto tuttavia l’emergenza pandemica ha visto il giornalismo italiano dare il peggio di sé….ha fatto più terrorismo che giornalismo.

Da ex avvocato di Beppe Grillo conosce bene il mondo che ruota intorno al fenomeno del Movimento 5stelle. Che futuro possiamo aspettarci per esso, con Giuseppe Conta alla guida?

 Beppe credo sia ormai stato travolto dal suo stesso successo politico e da un insolito destino (nel mare di agosto della maremma verrebbe da dire ricordando Lina Wertmuller) . E’ un uomo di spettacolo e come mi diceva lui spesso l’uomo di spettacolo è quello che “ ha la carogna addosso”, forse comincia con l’età a pesare troppo. In questo suo ruolo ibrido lo vedo stanco e costretto a recitare una parte che non gli appartiene più. La vicenda familiare che lo ha travolto ha avuto un impatto devastante, ne sono certo, è un uomo che vive di emozioni e passioni ma muore e si deprime di ansie. Conte? Conte ha una rendita di posizione e di immagine….non credo però durerà a lungo.

In chiusura, quali sono i suoi progetti per il futuro?

Spero di avere salute, la forza di combattere per le mie idee e di poter sempre di tanto in tanto sedermi e gustare un buon piatto ed un buon vino. Un caro saluto.

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